LA LEGGENDA DELLA GRAN TURNA

La Gran Turna è un suggestivo percorso ad anello situato tra i prati di Borgata Sala. Questo itinerario si snoda tra colline verdeggianti, arricchite dalla presenza di numerose aziende agricole che deliziano i visitatori con i loro autentici e gustosi prodotti locali. Qui, giovani, famiglie, anziani e turisti affluiscono regolarmente per godere di piacevoli passeggiate, corse o giri in bicicletta.

Il nome Gran Turna ha origini leggendarie, e diverse versioni di questa antica storia sono state tramandate attraverso le generazioni. Il luogo dove sorge il Pilone Nostra Signora delle vigne e l’oasi della Gran Turna, era un tempo adornato da un masso con una croce, che commemorava un’apparizione avvenuta secoli prima.

Secondo la leggenda, durante un periodo di grave carestia in cui le i frutti delle coltivazioni di grano e patate scarseggiarono, i contadini, esausti e disillusi dai loro sforzi infruttuosi, si riunirono per pregare. In risposta alle loro suppliche, un giorno apparve una donna di straordinaria bellezza, avvolta in un mantello che le ricopriva i piedi, emanando un’aura celestiale: per i credenti, si trattava della Madonna, mentre per gli scettici, di una misteriosa Dama.

La Donna benedisse i campi, che miracolosamente tornarono fertili, consentendo alle famiglie contadine di superare la carestia. Poi, così come era apparsa, la Grande Donna scomparve, e nonostante le cerimonie successive dedicate a lei negli anni a venire, nessuno più la vide.

In segno di gratitudine, i contadini eressero una croce invocando a gran voce il suo ritorno: “Grande Signora Ritorna!!” Turna, Turna, Gran Turna. Da qui derivò il nome Gran Turna, in ricordo di quel momento di speranza e miracolo che segnò la comunità di Borgata Sala.

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